ESL Finale BRAWL STARS – Campionato EVC w/ DavDas (Luigi Ragoni)

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ESL Finale BRAWL STARS – Campionato EVC w/ DavDas (Luigi Ragoni)

In attesa della finale ripercorriamo quanto accaduto durante la prima stagione di Brawl Stars nell’ESL Vodafone Championship.

Clash Royale aveva già fatto intuire quanto il mondo del mobile fosse una potenziale scommessa vincente in Italia. Il titolo di Supercell ha raggiunto l’apice del successo praticamnte da subito: non solo lato casual ma anche sul profilo del gaming competitivo. Impossibile dimenticare la Cattedrale degli Esports di Lucca totalmente piena per assistere alle finali della prima coppa organizzata da ESL, o ancora la platea di spettatori presenti alle scorse finali EVC Summer 2019 alla Milan Games WeekClash Royale ha colpito nel cuore dell’esports italiano: nessun dubbio.

Lo stesso indirizzo sembra poter percorrere Brawl Stars, affacciatosi per la prima volta nel panorama italiano in modo strutturato e organizzato con ESL Italia. Riscontrando fin da subito l’apprezzamento del pubblico per un gioco fresco, dinamico, rapido e spettacolare, nonché intuitivo, perfetto per ogni tipologia di spettatore. Ma è stato anche un successo per giocatori e squadre che finora avevano poche opportunità di affrontarsi su territorio italiano a livello puramente competitivo, con molte squadre che avevano puntato a gareggiare in altri tornei europei. Avere un campionato degno di questo nome è fondamentale per costruire una scena competitiva duratura e permettere soprattutto alle squadre di avere un obiettivo per cui valga la pena investire anche nel nostro paese.

Spettacolo, dicevamo, e spettacolo è stato fin dalle prime battute. Nonostante il campionato si sia immediatamente frammentato in due con la parte alta della classifica a guardare tutti dall’alto in basso, ogni singola partita ha saputo trasmettere emozioni e, ancora più importante, divertimento nonché ha mostrato finalmente anche al pubblico italiano la complessità di un titolo come Brawl Stars che va ben oltre la sua apparente semplicità. Le prime quattro giornate hanno spaccato nettamente le pretese delle partecipanti: da un lato, a 0 punti, Totem EsportsClash2ItRacoon Manguste; dall’altro a 12 punti MkersOutsidersQlash Forge Outplayed. Il calendario della prima parte di stagione non ha certo aiutato ad avere una classifica combattuta tra tutte le formazioni ma ha preparato alle ultime tre giornate di fuoco in cui tutto era ancora da decidere con scontri diretti a ogni playday: la relegation, l’accesso ai playoff, il primo posto, l’ordine finale di arrivo, tutto era praticamente ancora in gioco fino all’ultimo istante della regular season.

Il tabellone dei playoff

Prima dell’atto finale che concluderà la stagione con la Top4 c’è stata la penultima tappa del viaggio di Brawl Stars all’ESL Vodafone Championship: il primo turno playoff. Con Outsiders Mkers già alle Final Four, gli ultimi due posti disponibili si sono determinati attraverso gli scontri tra la terza e la sesta, Qlash Forge Manguste Esports, e tra la quarta e la quinta, Outplayed e Totem Esports. Due sfide sulla carta non troppo complicate per le favorite, Q4G e OP, e che alla fine hanno restituito il risultato atteso, ma le avversarie hanno dato il massimo per agguantare la Top4, mettendo più volte in difficoltà le principali pretendenti. A dimostrazione, ancora una volta, che non tutto è scontato su Brawl Stars.

Così come non era affatto scontato il primo posto conquistato dagli Outsiders che hanno fatto del loro nome una ragione di vita nel campionato EVC. La squadra legata all’associazione Beat Gaming è stata la vera sorpresa del campionato, un exploit inatteso forse anche per loro stessi. Lo abbiamo chiesto a Naief Mario Yarrah Velarde, in arte “SuB_Z3r0”, che negli Outsiders ricopre sia il ruolo di coach che di giocatore, nominato più volte MVP dei match disputati.

Una stagione pazzesca culminata con il primo posto in regular Season e l’imbattibilità assoluta: ve l’aspettavate?

A essere sinceri, no. Gli altri team sono decisamente validi e molto attrezzati per affrontare un campionato. Noi sapevamo che ci stavamo allenando bene e i risultati ce lo hanno confermato. Daremo il massimo anche per le semifinali e le finali.

Come è stato costruito il team? Avevate già giocato tutti insieme?

Il team esisteva già da tempo sotto il nome di “SnowFlakes”, con cui avevamo anche partecipato al torneo di Lucca. Il team è stato creato da me in base alle abilità particolari e alla notorietà dei vari giocatori. Bene o male ci conoscevamo già in-game e col passar del tempo siamo diventati più solidi.

Siete l’unica squadra in top4 a non essere associata a una big org dell’esports italiano: allora l’esports è davvero democratico?

Direi piuttosto che a livello italiano la domanda può avere una risposta positiva, dato che anche noi con molta voglia e dedizione possiamo spodestare il trono delle grandi squadre e delle imponenti organizzazioni alle loro spalle. Per quanto riguarda l’Europa, invece, ci vuole una buona preparazione e quel quid che può differenziare un team professionale da uno alle prime armi.

Vi sentite degli underdog o pensate di poter realmente vincere il titolo finale?

Il nome “Outsiders” penso dica tutto. Essere i favoriti molto spesso comporta portare un fardello molto pesante che in fase finale si fa sentire psicologicamente. Nella nostra mente abbiamo l’idea di essere i migliori, perché qualora non ci credessimo non potremmo mai vincere. Non si tratta tuttavia di un atto di superbia dal momento che ogni sfida la prendiamo seriamente senza sottovalutare l’avversario, mai.

Quale squadra della Top4 temere di più?

Sicuramente Mkers, ma anche gli altri team non sono da sottovalutare.

Che tipo di gioco è Brawl Stars per te? 

Brawl Stars è uno sparatutto online che riprende alcune dinamiche dai MOBA e cela un lato strategico da non sottovalutare dal momento che è un gioco di squadra. La complessità di questo gioco è aumentata con l’avvento delle doppie starpowers e i gadgets, i quali hanno reso il gioco più frenetico. Un’altra difficoltà di questo gioco è sicuramente l’abilità di padroneggiare ogni singolo brawler, dal momento che ogni personaggio ha una dinamica diversa dagli altri. Inoltre ogni modalità ha un obiettivo diverso e bisogna giocarla in un certo modo. Serve tanta esperienza e ore di gioco per padroneggiarlo davvero.

Quanto è importante secondo te avere un campionato ufficiale italiano di Brawl Stars per la crescita della scena competitiva?

A parer mio penso che iniziative del genere siano motivanti per la crescita della scena competitiva in Italia e spero ce ne siano tante altre. Mi auguro potremo raggiungere i livelli di Spagna e Francia su Brawlstars.

In attesa delle date delle finali è intanto possibile rivivere ogni singolo momento del campionato dell’ESL Vodafone Championship 2020 di Brawl Stars sul canale ESL Italia di Youtube, partita per partita: un modo per ripercorrere le tappe fondamentali o scoprire da zero il titolo mobile che tanto nuovo pubblico sta appassionando.

Fonte: https://pro.eslgaming.com/italia/annunci/2020/05/evc-brawl-stars-atto-finale/